100 Brani di Rap Italiano da Ascoltare Prima della Fine del Mondo, Pt.1 👊 🇮🇹

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Una maratona massacrante ci aspetta, decidere quali brani di rap italiano vogliamo portare sull’astronave che lascerà questo pianeta (prima o poi) … Ne dobbiamo portare solo 100… aver fatto questo gioco 20 anni fa sarebbe stato molto più difficile e rischioso… ma oggi finalmente il database è ricco e ci da modo di scegliere qualità di origine garantita e protetta.

Chiariamo meglio, senza dimenticarci che si tratta di rappresentare la cultura hip hop nella galassia: tanti fattori devono rispondere all’esigenza di rendere un brano memorabile, oltre alla tecnica, al significato dei testi ed al contesto del momento in cui sono stati scritti, come si pongono gli autori dei pezzi nei confronti della scena hip hop italiana, dai primi anni 90 in avanti… resta comunque questione di gusto, non esiste un’oggettività di riferimento e sappiamo già per certo che escluderemo brani più che degni a descapito di altri che ci hanno lasciato qualcosa di.. diverso.

Inevitabilmente gli albori dovranno avere un loro spazio speciale, perchè nell’immaginario collettivo delle hip hop heads c’è stato più tempo per attecchire e fissare il processo di crescita che questa forma di espressione, la nostra, ha vissuto fino alla data odierna.

Si sottolinei più volte che non stiamo facendo classifiche, non abbiamo nessuna intenzione di arrogarci il diritto di “giudicare” cosa vada incluso e cosa escluso da questa lista e quindi i brani che andremo ad ascoltare nelle svariate tappe che affronteremo da qui alla fine dell’elenco avranno un carattere random.

Avrò giusto l’accortezza di metterli in ordine cronologico inverso di volta in volta, scrivendo due righe di didascalia per fissare un paio di punti sul motivo che ci ha spinti a scegliere quel brano

Partiamo dal recente più prossimo, il 2016. Si tratta di uno dei pochi artisti attualmente in attività (e con che verve) che mette d’accordo vecchietti e nuove leve, anche se indubbiamente l’anagrafe e tutto sommato anche la sostanza delle sue argomentazioni, lo collocano leggermente più verso la vecchia che verso la nuova scuola

Salmo – 1984 (anno 2016)

Che rende piacevole e scorrevole il brano trovo che siano i riferimenti, all’anno di nascita dell’artista, piazzati in maniera sapiente sulle barre, con rime toste e chiare, senza scadere nell’autoreferenziale ma con personalità spiccata. Un riassunto piuttosto efficace del pensiero di Salmo, quasi un manifesto, un “say my name” di memoria antica in versione peninsulare o meglio “isolano”

Primo e Tormento _ Mantenere 2014

Scende subito una lacrima per chi come me ha conosciuto uno degli “scomparsi” mc più universalmente rispettato dalla scena Hip Hop a cavallo tra i dorati 90, il 2000 e gli anni ’10. In coppia con un altro mostro sacro con cui Primo ha condiviso bei palchi e bei pezzi che di sicuro non “perdiamo” ma “Manteniamo”, ancora una sorta di autobiografia o meglio, un resoconto a se’ stessi fatto con la “scioltezza” che ha contraddistinto questo duo che sa il fatto suo.

Colle der Fomento (Il cielo su Roma) 1999

E a proposito di mostri sacri e di amore, nella prima trance da 5 di 100 brani da portare nel tempo e lo spazio perpetuo non potevano mancare i migliori rappresentanti che la capitale abbia avuto, senza nulla togliere a chi è cresciuto con loro e dopo di loro. Qui si celebra l’affetto per la propria città, nonostante le tante difficoltà quotidiane, come una hip hop head sa capire… questo infatti è un brano in cui possono riconoscersi gli abitanti di ogni grande città, ognuna con la propria peculiarità… vi si anticipa che questo non sarà l’unico brano del collettivo romano da trasportare ai posteri.

Kaos – Cose Preziose (1999)

Da Roma a Milano, l’anno è lo stesso… questi pilastri del rap italiano ancora dividono palchi e danno grosse emozioni a chi è rimasto fedele ad un certo tipo di stile hip hop, quello più autentico. Qui Marco è introspettivo come poche altre volte e se devo dare un filo conduttore ai 5 brani di oggi posso sbilanciarmi ad ammettere che è proprio la capacità degli mc di vedere dentro se stessi; Kaos lo fa in maniera magistrale, mantenendo la tecnica che lo ha sempre contraddistinto nonostante la voce esca più morbida, in linea col significato delle parole che nel video potete leggere a tempo.

SXM Lo straniero 1994

Il più datato dei pezzi è anche quello che forse a livello di attualità è il più significativo. Passano i decenni ma le cose che hanno detto Deda, Neffa e Gruff in questo album rimangono applicabili a molte delle vicende politiche e di costume del contemporaneo. Questo pezzo in particolare, secondo me, ha scavato un solco netto sul modo di parlare di aspetti caldi della vita del paese attraverso il rap. Prima del trio “bolognese” era tutto molto più politicizzato e spudorato, mentre i regaz ai tempi erano riusciti a dare un taglio stiloso e credibile alle metriche che erano e sono vere rarità.

Come ogni brano che fa parte della nostra vita, accade spesso che le rime e le sequenze di parole ci rimangano talmente tanto in testa che, in determinate condizioni, durante il lavoro o la conversazione più banale, riaffiorano potenti ed adeguate.

La doppia H è la nostra arma e questi mc ci hanno dato tanti modi di applicarne l’utilizzo.

 

 

 

 

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Stefano Word Serio

Rimini IT

Old School MC e testimone della golden age. L'istinto della scrittura per passione della cruda realtà

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