100 Brani di Rap Italiano da Ascoltare Prima della Fine del Mondo, Pt. 8 👊 🇮🇹

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Che lingua parlerebbero gli alieni se dovessero comunicare con noi terrestri? Inglese? Cinese? Spagnolo? Indiano? Arabo? Molto difficilmente italiano, forse non parlerebbero nel modo che intendiamo noi, probabilmente comunicano tra loro telepaticamente. Però sono quasi convinto che verrebbero incuriositi da qualsiasi linguaggio inquadrato in 4/4 a cadenza regolare e in rima. Ecco un altro motivo per collezionare 100 brani nella mia lingua madre, messi per bene nelle barre sequenziate su un beat tosto e netto, potrei presentarmi ad una razza aliena in maniera convincente, meglio di qualsiasi interprete o polilinguista.

Dunque si continua a collezionare brani di Rap Italiano da portare lontano dal pianeta terra, questa è l’ottava trance da 5 pezzi che vi propongo, iniziando sempre dalla più recente delle pubblicazioni. Ready _ Steady _ GO!!!!


Claver Gold & Kintsugi - Lady Snowblood - Melograno - 2015

Il pezzo mi saltò subito all’orecchio per il sample della colonna sonora di Kill Bill volume 1, un bellissimo groove avvolgente, senza tempo e cosmopolita, che ispira probabilmente l’intera pellicola di Quentin Tarantino ma che di certo chiude la sequenza mozzafiato di uccisioni del film culto. Claver ha saputo metterci parole interessanti sapientemente incastrate, rappresenta molto del suo lavoro e della sua ricerca introspettiva.

Dopo aver sfoggiato anche le mie skillz in stile  Chi Campiona Chi proseguo con la difficile scelta, anche perché preferirei scrivere nuovi pezzi miei anziché spulciare quelli degli altri, ma ormai mi sono preso questo impegno.

MILLELEMMI - DISEGNINO - 2013

Ho avuto la fortuna di girare in lungo e in largo lo stivale e confrontarmi con svariati stili di rap, spesso ancora a livello embrionale e quasi subito sono rimasto affascinato ed ho condiviso in pieno l’attitudine di chi usa il dialetto o perlomeno la propria parlata per esprimere al massimo gli incastri necessari a soddisfare gli intenditori del nostro genere, quindi sull’astronave vorrei portare un campioncino di ciascuno dei meravigliosi slang che ho incrociato, sono arrivato piuttosto tardi al fiorentino, nonostante con noi romagnoli ci si possa considerare cugini: basta scollinare gli appennini del resto, eppure Millelemmi per beccarlo ho dovuto aspettare che venisse lui a casa mia, meglio tardi che mai, lui riempe le barre che è un piacere e la cadenza fiorentina, vuoi per il lasciato di Alighieri, vuoi per la sfacciataggine innata, sembra fatta apposta per un rap scanzonato ma di qualità.

Kaos One - Pandemia - 2007

Ancora, confesso, parlare di Marco mi mette soggezione, perché Kaos One, concedetemelo, fa parte a mio giudizio della sacra trinità dell’Hip Hop italiano. Una ricerca nell’utilizzo delle parole che lo alza a livelli spesso irraggiungibili, la professionalità di pochi altri nel ramo, sicuramente un King dell’Underground e credo che se non lo abbiamo visto nell’olimpo della discografia sia stato solo per sua espressa volontà, quindi (mi rivolgo a chi non lo ha mai ascoltato dal vivo e non ha approfondito la sua discografia) andate oltre il mainstream, l’underground, la old e la new school, stiamo parlando di un maestro. In questo pezzo, come in tanti altri, dirige la scena di un film come un regista scafato, lo scelgo perché mi ricorda in ogni barra la condizione umana, che una volta a bordo della nave spaziale, mi farà sorridere.

Colle Der Fomento - Il Tuo Diavolo - 1999

Giunto vicino al giro di boa voglio andare sul sicuro, con questo articolo ho selezionato 40 brani, quindi metto dentro artisti e canzoni che non posso dimenticare, spesso dagli album che ho ascoltato tengo in memoria pezzi meno popolari, ma la ricerca e rimozione dei demoni interiori è anche una parte significativa della mia vita artistica… ho scritto di pagliacci e sognato il loro ghigno misto al mio per diversi anni, la scrittura è spesso tortura e tormento interiore, costringe a  guardare dentro noi stessi e qui Simone e Massimo hanno fatto un lavoro pulito e convincente, A BORDO!

La Famiglia feat Chief e Soci - Mazz e Panell - 1997

Sta volta non mi spingo troppo indietro nel tempo, ma mi spingo in profondità per condividere con voi le origini dell’Hip Hop napoletano ed italiano. Polo e Sha One qui ospiti dei milanesi Chief e Soci hanno riassunto con sto pezzo concetti popolari e dimostrato ancora una volta la potenza della lingua partenopea sui 4/4… Ci sono momenti in cui sembra di ascoltare uno slang newyorkese stretto.

Ora chiudo il diario di bordo, sto contemplando la costruzione dell’astronave e mi chiedo quante persone contenga… magari nemmeno ci salirò, anche se è parecchio grande, d’altro canto non si torna indietro.

Pace e Fierezza!

 

 

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Stefano Word Serio

Rimini IT

Old School MC e testimone della golden age.
L’istinto della scrittura per passione della cruda realtà

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