Chi Campiona Chi pt.5 GIORGIO 👊 🇮🇹

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Bentornati alla rubrica che svela cose, che anche solo 10 anni fa riuscire a raccogliere tante informazioni, nonostante il web, sarebbe stata un’impresa enorme, ma per fortuna la condivisione massiccia di contenuti e la nascita di siti specializzati non solo sui singoli generi musicali, ma anche sugli intrecci derivanti, permette di sfoggiare perle con una certa nochalance.

Oggi trattiamo un artista vivente e non da troppo tempo scoperto a livello globale, ma apprezzato soprattutto negli ambienti di musica elettronica pressochè da sempre, anzi, per qualcuno egli E’ il padre di questo sottogenere (perchè si confonde lo strumento con lo stile..un po’ come se definissimo il rock come il genere “chitarra elettrica”) … ad ogni modo Giorgio Moroder è un musicista che ha collaborato con fior fiore di artisti (da Donna Summer a Chaka Khan, David Bowie; Elton John, Freddie Mercury, Cold Play, Daft Punk, Janet Jackson… l’elenco è molto lungo e l’ho volutamente messo giù random) e oggi vi snocciolo solo una puntina di ghicciolo dell’iceberg di quanto egli abbia ispirato nella musica in generale ed in quella Hip Hop.

Parto con l’originale di un brano che fa da solo la colonna sonora di un film cult, continuo riferimento anche testuale per almeno tre generazioni di rapper della scena regina della nostra cultura, nel senso che gli americani parlano di questo film come noi parliamo di motociclismo (in particolare Noi in Romagna) ovvero, fa parte dell’immaginario collettivo.
Promettetemi di ascoltare tutto il tema e di ricordarvi la scena del film che accompagna … e se non avete ??MAI VISTO SCARFACE?? (scritto da Brian De Palma e Oliver Stone) …. ma che ve lo scrivo a fare? … !GUARDATELO! Da dietro la lavagna per punizione.

La pellicola è del 1983, i contenuti immortali; per darvi un’altra parentesi nostrana, anni fa ero a Roma con dei writer (all’epoca passavo più tempo a bombardare linee ferroviarie e treni che a scrivere rime) e entrai in casa di uno di loro, c’erano un po’ di personaggi, alcuni diventati piuttosto famosi, eravamo a trastevere, una bella casa su tre piani… in mansarda si fumava, si beveva e alla TV con tubo catodico più spesso che largo, c’era Scarface

Proprio in quegli anni (se non lo stesso l’anno dopo: 1996) questo duo leggendario ha scritto, su strumentale concepita sullo scheletro di Moroder, una delle pietre miliari dell’HIP HOP di tutti i tempi, prima ascoltate, confrontate, capite… poi parliamo di loro:

Mobb deep, ovvero Havoc e Prodigy, anche conosciuti come The Infamous Mobb Deep , attivi dal 1992, da Queensbridge NYC, qui col brano G.O.D. pt III.

Dal 1996 facciamo un salto al 2012, quando, quasi ad aver atteso un tempo consono, Kanye West, Mercy (Explicit) ft. Big Sean, Pusha T, 2 Chainz hanno utilizzato mezza strumentale (dal minuto 3:00) con l’incisivo groove di Moroder….

Sappiate che io scriverei di queste faccende per ore e ore, andando a intasare di contenuti video, audio e soprattutto testuali lo spazio disponibile della memoria del sito in poche settimane, quindi scrivo meno e soprattutto meno spesso di quanto vorrei per la frustrazione di tagliare “cose da dire” che reputo fondamentali (lo stress deriva dalla consapevolezza di aver certamente omesso qualcosa di importante) ma ho imparato a conviverci come fosse un neo o un difetto della vista.

Ecco allora che mi appresto a concludere, riassumendo la grandezza del compositore con il brano originale, un’altra colonna sonora, di uno dei film più belli che abbia mai visto e che consiglio di vedere anche a chi non lo conosce, qui vi perdono, perchè si tratta di “Fuga di Mezzanotte” traduzione dell’originale “Midnight Express” del 1978

Nei miei ricordi questa storia tormentata e questa melodia struggente è una di quelle che ha solcato maggiormente le mie sinapsi (già solo a riascoltarla metto in conto che la fischietterò per 5 giorni).

Tra i due risultati che la mia fonte di riferimento mi ha lasciato, ho deciso di postare questo pezzo degli Outkast  – Return of the ‘G’, che ha rispettato il groove originale in maniera più convincente.

Non mi resta che ringraziare il geniale musicista della Val Gardena, che zitto zitto ha collezionato una produzione di una qualità e quantità esagerate, che ci lascerà in eredità suoni che a cavallo tra vecchio e nuovo modo di concepire la musica, ha dato rispettabilità al nostro paese… Strano che nessun produttore di rilievo lo abbia ancora fatto in Italia, ma potrei essere felicemente smentito.

Alla prossima Regaz.

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Stefano Word Serio

Rimini IT

Old School MC e testimone della golden age. L'istinto della scrittura per passione della cruda realtà

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