Ghali, Energia Positiva, Tradizione e Cultura Pop 👊 🇮🇹

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Costoso”. Il significato del nome “Ghali”, rapper Italiano di origine Tunisina. Come un fulmine a ciel sereno, il ragazzo si è introdotto nella scena e ha dato prova delle sue capacità di autore, con pezzi italiani e un mix del tunisino. Non da tutti e bisogna riconoscerne il merito, senza dubbio. Perché, Ghali, è figlio della nuova scena rap/trap e l’impatto con il pubblico, ha creato molta hype. Singoli su singoli, milioni di views su Youtube e Spotify, ma quasi senza un senso di continuità; presentarsi a sprazzi, per poi scomparire per periodi interi: “Io non sono morto ero da Re Kaioh”(Pizza Kebab”) strategia non da poco, in modo da aumentare l’interesse attorno a sé. Obiettivo raggiunto. Il ragazzo di Baggio (periferia milanese), è amico di tutti e di nessuno. La forza espressiva e nei giochi di parole, lo ha distinto in maniera differente, dal resto dei nuovi ragazzi: il pensiero di mischiare due lingue così differenti nelle proprie canzoni, si è riproposto in maniera costante e sfaccettata sempre da lati sconosciuti, per noi ascoltatori. Convergere su due culture dal valore linguistico ed artistico immenso, ha creato anche una unione popolare, abbandonando le distinzioni razziali. Un’altra caratteristica di Ghali, sono i continui riferimenti alla cultura pop che lo ha formato nella sua crescita: Dragonball, Breaking Bad, Kill Bill, Django, Rango, Pokemon e Gundam. “Pizza Kebab”, riunisce tutti questi punti della sua infanzia che hanno trasmesso i valori più importanti della vita come amicizia, impegno, volontà e amore.  Non abbandonare i propri principi e le proprie radici, creano la base dei testi delle sue canzoni; aver sempre vissuto con una madre sola e senza padre, contribuiscono in maniera netta alla visione di un ragazzo della realtà. Puntare tutto su ciò che lo ha sempre appassionato, con il rischio del baratro.

Finora, il destino ha perso e il futuro sembra promettere bene. Il turbo della volontà e dell’impegno, lo hanno seguito e incoraggiato a non fermarsi mai. Dai parchetti del quartiere, sino ai palchi con migliaia di gente. L’energia positiva delle sue tradizioni, lo pervade e coinvolge chi gli sta intorno: ammiro tanto la sua spontaneità nelle relazioni, specialmente con i suoi fan. Segno di maturità e umiltà. Non a caso molti pezzi, come “Wily Wily” e “Habibi”, raccontano i sentimenti di Ghali. A volte feriti, a volte felici; i pregiudizi sulla sua carnagione o cultura araba, chiudono la mente da altre realtà più dure e iniettano odio dove ne è già presente in grande quantità. Ora è arrivato il successo, il primo “Album”, le interviste: chi non ci aveva mai sperato, ora è lì per prestare aiuto. La gloria, restituisce brutti momenti in cui rimanere soli per riflettere, è la cosa migliore. I falsi cadranno e si ritornerà con il sorriso tranquillo, le nebbie si scuciono e scompaiono via. Milano, è il contesto delle sue avventure sia negative che positive.

La città lo osserva e lui risponde chiedendo un po’ di privacy. Ora sono tutti attorno, prima da solo. Non ci sono discriminazioni nelle sue amicizie: bianchi, neri, musulmani. L’amicizia non ha colori ma è solo il cuore a rispondere, ma molte volte gli interessi sono più forti di esso e si effettuano azioni distruttive come la guerra in Siria, citata dallo stesso Ghali in “Ora d’aria”. L’opinione pubblica viene continuamente oppressa per far fronte alle decisioni di chi è più potente di noi, decide il nostro futuro. Ghali rimane molto attento alle questioni umanitarie e ne fa un tema preponderante nella sua cerchia creativa, provando a dare un taglio diverso alle solite solfe.  La libertà di vagare con i suoi sentimenti attraverso il mondo, lo rende una persona capace di andare fino in fondo pur di non perdere chi gli dà affetto; aiutare a ritrovare la felicità a chi non vede più il Sole, ma solo grigiore. La ricchezza dell’animo, passa davanti ai soldi. Umiltà e occhi aperti quando si entra nel grande giro: sono tutti squali che provano a farti fuori. La vita, ti dà la materia prima per poi lavorarci, svilupparla e crearsi un percorso: le preghiere non bastano per salire in alto.

Sta a te decidere se scherzare o puntare in alto. Come Ghali, fautore della sua fortuna (Charlie Charles, non ti scordiamo). Sacrifici continui, sono il frutto del successo e le soddisfazioni arriveranno: a costo di passare giornate intere a lavorare in casa, rifiutare uscite con gli amici. Il debut album di Ghali, profuma di sonorità prettamente arabe e felici, supporto fondamentale di Charlie che si sta ritagliando un ruolo sempre più rilevante nella scena. Ora si fa sul serio. Il giro a cui dare conto diventa sempre più ampio, le pressioni dei discografici, dei fan, mantenere il posto conquistato: benvenuto nel grande “Boulrvard”.

Alessandro Ranieri

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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