Ghemon, Rinascita e Trasformazione 👊 🇮🇹

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Negli ultimi tempi si è parlato sempre più insistentemente di come gli artisti stiano diventando sempre più “freelance” dal lato del genere di appartenenza. Ghemon, nato come rapper, unisce l’R&B, il soul, il funk e la metrica hip-hop nel suo ultimo album “Mezzanotte”, uscito lo scorso 22 settembre.

Questo ultimo lavoro è il frutto di un cambiamento radicale della sua vita, che gli ha permesso di cimentarsi nella musica, con temi che lo toccassero nell’anima . Nascere artisticamente e venire etichettati per quel che si è, in questo caso rapper, può creare disagio nella propria fanbase non abituata a questo cambiamento repentino. Ma Ghemon sta seguendo questa linea da un po’ di anni , senza perdere la qualità musicale che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Quindi, per apprezzare al meglio questo disco, si dovrebbe essere un minimo fan e contestualizzare la situazione odierna dei generi, dannatamente sfaccettati in tutti i modi: parliamo di album rap, ma è qualcosa di più profondo. Citando il nome dell’album e lo stesso Ghemon che lo ha descritto come un nuovo giorno felice in arrivo, dopo aver passato troppo tempo nel buio. “ORCHIdee” aveva posto le basi per questo cambiamento artistico, che è culminato con “Mezzanotte”. Si è rinchiuso in sé stesso per ricercare una etica che lo portasse ad affrontare la realtà con il sorriso; la terza traccia, “Magia Nera”, è uno dei pezzi migliori per fare da specchio alla identità perduta di Ghemon. Convertire i dolori, in energia positiva e sperare che il destino sia dolce con la nostra anima.

Vaffanculo tutto il resto, basta avere un quadro chiaro della propria vita. In una recente intervista, l’autore campano ha affermato come “stare male fa parte della vita” ed uscirne vivo gli ha dato la consapevolezza di poter andare avanti senza piangersi addosso. “Quassù” riprende al massimo il messaggio del disco di ritrovare la luce della felicità ed acquisire tutti i suoi raggi. Qualcuno potrebbe dire: “se stiamo parlando di un album cosi sdolcinato, perché viene identificato come rap, che ha tutt’altri scopi?”. E’ proprio questa la vera forza di questo genere: non precludere niente al caso, ma creare una continua evoluzione di melodie e testi. Più volte, lo stesso Ghemon, ha dichiarato di aver imparato molto da D’Angelo e il suo capolavoro, “Voodoo”. Ricordiamo come l’hip-hop sia nato dalle numerose influenze ritmiche della black music e ne abbia rubato la forza lirica per creare un mash-up completo e rendersi indipendente dai propri avi. L’unica traccia dal sapore rap è “Kintsugi”, una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica. Usa questo riferimento per parlare di come riempie le spaccature della sua vita con la passione per le sneakers, il basket e un amore onirico. La musica di Ghemon è delicata, ma allo stesso tempo sofisticata perché non si ferma a parlarci di quanti soldi faccia, dei suoi vestiti o argomenti del genere a cui siamo più che abituati. “Mezzanotte” è una ballata che fa confluire tutta la sua vita passionale, le delusioni di una vita piena di avventure, la rinascita, la trasformazione e la poliedricità di un artista dotato di un camaleontismo musicale molto forte.

 

Alessandro Ranieri

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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