Google Doodle, la rete abdica all’Hip Hop

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Buona estate lettori ed esploratori di questa finestra sul mondo doppia H.

Lo so, abbiamo rallentato decisamente la frequenza di uscita di articoli e rubriche, ma da quando abbiamo abbracciato questo stile di vita che si chiama Hip Hop sappiamo che l’estate è il momento di organizzare party, fare free style nei parchetti o sulle spiagge, di andare a dipingere le yard e mettere un linoleum all’aperto per provare dei passi e magari esibirsi in strada. Anche se alcuni di noi hanno superato l’età in cui queste cose sia “normale” farle, diciamo che l’istinto rimane quello di vivere le cose piuttosto che parlarne.

Era infatti il giorno 11 di Agosto di 44 anni fa quando un certo Kool Herc decise di organizzare un party ufficiale, il primo, in cui mostrare questa nuova tecnica sviluppata dell’ultilizzare due giradischi in contemporanea con l’aiuto di un mixer, per non dover mai fermare la musica e fare tanti giochetti che divertivano i ragazzi.

Fino a qui storia già sentita o almeno spero, anzi… se state leggendo questa cosa per la prima volta, onorato di avervi introdotto al nostro mondo.

Quello che però ci inorgoglisce e ci spinge a sottolineare l’accaduto è che il motore di ricerca più potente che esiste, che ve lo dico a fare, GOOGLE abbia deciso di dedicare il “doodle” odierno a questa ricorrenza, come fa solitamente con le ricorrenze di scoperte scientifiche o di avvenimenti storici.
Per chi non lo avesse mai notato i ragazzi californiani che decidono cosa farci vedere nel vasto mondo della tripla doppia V stanno sempre un passo avanti e fanno informazione attiva quando creano animazioni e storie interattive dietro alla scritta rivisitata ed adattata della pagina principale, un po’ come fanno i Simpson alla fine della sigla quotidiana.

Grazie al graphic artist e designer Cey Adams  ed il leggendario Fab 5 Freddy che si sono occupati di disegnare e spiegare la presentazione, si da la possibilità a chi conosce solo superficialmente la storia della cultura Hip Hop di approfondire brevemente le tappe fondamentali della fondazione tramite un gioco intereattivo dove con due piatti e un mixer, per l’appunto, si possono sbloccare dei livelli ed esplorare come fossimo dei veri DJ  la musica ed i groove che hanno dato inizio all’arte del selezionare e modificare il funk. Vi consiglio vivamente di perderci una buona mezz’ora anche solo per testare la selezione di brani che hanno fatto la storia dell’Hip Hop, una sorta di lasciapassare per principianti che avvicina i veterani ai meno avvezzi. Ad esempio nel “case” troverete The Message di Grandmaster Flash o Apache degli Incredible Bongo Band, dei “Must” per ogni breaker, Dj, Mc di ogni generazione… sarebbe come giocare a Calcio e ignorare Pelè, Platini o George Best. Il doodle vi da la possibilità di leggere info, cercare link (per comodità ve li ho già inseriti nell’articolo dato che mi riconosco nella vostra pigrizia estiva) svelare Chi Campiona Chi, di mixare, rallentare e scratchare come fanno i pro (si fa per dire).

Avrei tanto da aggiungere, ma tornerò a cazzeggiare con il technics 1200 virtuale per un’altra mezz’ora, ricordando quando ne possedevo uno in garage (che poi mi è stato rubato) ed esploravo i meandri dei break beat scrivendo rime…. è bello a volte realizzare che la nostra vita gira quasi tutta attorno ad alcuni strumenti e per quanto il destino e le vicissitudini ci allontanino dall’origine, qualcosa ci riproietta sempre indietro all’origine di tutto.

Grazie Kool Herc e grazie Google, oggi sembri un po’ meno macchina delle multinazionali, ma forse perché ti sei accorta che abbiamo conquistato il mondo.

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Stefano Word Serio

Rimini IT

Old School MC e testimone della golden age. L'istinto della scrittura per passione della cruda realtà

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