HIP HOP FRANCESE. L’Altra Faccia dell’Amerika

Anche se l’America è chiaramente  al vertice della catena alimentare hip-hop, la Francia è da sempre stata seconda, con una scena fiorente che risale alla metà degli anni ’80. Un consistente contributo alla rapida diffusione ed allo sviluppo dell’ hip-hop francese è stato lo show televisivo HIPHOPaired, che presentava video musicali e spettacoli dal vivo di artisti (tra cui Kurtis Blow). Lo show ha addirittura preceduto il celeberrimo Yo! MTV Raps, suggerendoci che il francese medio era più pronto ad accettare l’hip hop rispetto all’omologo Americano di quell’epoca.

Nel vicino paese europeo, come ben sappiamo, la condizione degli emigrati non è mai stata semplice, la cronaca recente non rende un’idea chiara di cosa bolle in pentola da tanto tempo nel sottobosco metropolitano. L’hip hop in Francia è veramente nato come unica voce delle minoranze etniche, come strumento per protestare contro il trattamento riservato dai cittadini “francesi” ai loro “fratelli” poveri dei ghetti parigini, alle evidenti discriminazioni subite da sempre ed ancora la situazione è questa a quanto pare.

Le periferie parigine in quanto a degrado, non hanno nulla da invidiare a quelle newyorkesi degli anni 70, anzi, forse la situazione oltreoceano è attualmente migliore.

La scena si è sviluppata molto rapidamente nei primi anni 90, con un plausibile ritardo rispetto a quella americana di circa 10 anni, ma le similitudini, anche in quanto a sviluppo musicale tramite influenze di jazz, sono tante, sebbene quello francese abbia preso da subito connotazioni molto spiccate, dato il cospicuo numero di originari africani e magrebini di terza e quarta generazione che già avevano una loro spiccata predisposizione musicale tra le famiglie che componevano i ghetti parigini e che suonavano un loro funk francese molto diffuso nelle radio nazionali ed estremamente indipendente da quello americano.

Le vere leggende Hip Hop nacquero a metà anni ’90 grazie soprattutto all’influenza dell’iconico film di Mathieau Kassovitz “La Haine” (L’ODIO) che potremmo considerare una versione francese di “Do the right thing” di Spike Lee.

La colonna sonora è stata assemblata con il meglio degli stili parigini dell’epoca, tra tutti ASSASIN e NTM (che per inciso fino alla fine degli ’80 erano in guerra tra loro) i primi prevalentemente di origine araba i secondi africana. Inutile raccontare il film, se non lo avete visto, guardatelo perchè è estremamente e incredibilmente attuale e racconta molto bene il motivo per cui i ragazzi delle banlieue parigine sceglievano l’hip hop per rivendicare la loro identità; una frase su tutte, che ha fatto epoca e che mi permetto di rispolverare nonostante sia stata utilizzata svariate volte in ambiti diversi: Hubert Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene.” Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.

Il film rievoca, accompagnato dai testi feroci dei due gruppi di punta del periodo, tematiche socialmente rilevanti quali lo schiavismo delle epoche coloniali e la profonda emarginazione dei ghetti parigini, purtroppo ancora molto attuale.

Il gruppo è stato formato nel 1985 ed ha ottenuto grande successo dieci anni dopo con la colonna sonora di La Haine. Il fondatore del gruppo è Mathias Crochon aka Rockin Squat (fratello di Vincent Cassel) protagonista di La Haine e altri film come Mesrine, Irreversible e Black Swan . La formazione è di fatto tra le superstar underground degli anni ’90. I testi spesso riguardano temi socio-politici come la colonizzazione, la schiavitù, i diritti delle donne, le teorie di cospirazione e probabilmente sono stati il primo gruppo hardcore a rappare su temi politici in Francia. Chiaramente ispirati da Public Enemy e KRS-One, Gli Assassin hanno usato la loro musica per istigare le menti a pensare in modo diverso e a sfidare lo status quo.

Gli NTM sono i veri Gangstars della scena francese, come dalla traduzione del nome “fotti tua madre” (la madre Patria), sono fondamentalmente la risposta francese ai N.W.A. La loro musica possiede una rabbia e un disprezzo per l’autorità e la polizia che invita a paragonarli a Dr. Dre, Ice Cube, Easy E and co. .. è un confronto adeguato dato che traspare la stessa sofferenza per la disuguaglianza sociale ed il razzismo; hanno usato il loro talento per riflettere la loro realtà. I confronti non finiscono qui, poiché anche i SUPREME NTM hanno sostenuto numerose battaglie legali per accuse di incitamento all’odio e alla violenza, in questo brano, anche senza scomodare interpreti e traduttori, si percepisce evidentemente.

 

IAM dall’album “Revoir un printemps” del 2003, qui con i featuring di Meth and Reda testimoniare come il rap francese abbia più volte intersecato il più titolato americano; presenti fin dalle origini della scena rap francese, con la loro musica focalizzata dal punto di vista politico alla ricerca dell’identità culturale dell’Islam. Hanno vinto dei Grammy in Francia e collaborato con i Wu-Tang, i loro sforzi hanno contribuito a legittimare l’hip-hop in Francia come forma d’arte impegnata. I ragazzi di Marsiglia non si sono mai allontanati dalla realtà della vita di strada e i loro testi spesso riflettono la violenza e gli abusi subiti dai giovani della società francese. 26 anni dopo la formazione è ancora in cima alla scena, cosa rara nel gioco del rap, le loro rime socialmente consapevoli stanno ancora ispirando milioni di persone.

BOOBA – 4G

Nella storia più recente accanto all’hip hop underground si sono fatti largo personaggi dal taglio più mainstream, Booba tra tutti, è una star paragonabile a Kanye West o Jay Z ed ha venduto ben oltre dieci milioni di dischi. Ha collaborato con  personaggi del calibro di Rick Ross e 2 Chainz ed è ora, semplicemente, l’uomo più riconoscibile del rap francese olte che un’icona della cultura pop. Dopo aver iniziato la sua carriera come ballerino, Booba ha fatto l’inattesa mossa di proporsi come gangsta rapper, una transizione per certi versi sbalorditiva. Lo stile (dicono i giornali di settore francesi) ricorda vagamente Mobb Deep o Wu-Tang, ma a mio parere, più marcatamente il primo 50 cent, il suo sound ha chiaramente un’impronta americana ma il rap è decisamente francese. Oltre che essere un mc, coltiva anche interessi per la boxe, la moda e i gioielli. In questo rispecchia al 100% i nuovi standard americani.

Purtroppo nello scegliere 4 brani rappresentativi di questa realtà hip hop nel panorama mondiale, ho trascurato parecchi altri veramente potenti e significativi, che vi invito però a ricercare per completare il quadro.

MC SOLAAR / RAGGASONIC / SEXION D’ASSAULT / MINISTERE AMER

Ho conosciuto di persona un paio di mc parigini nel 1993 e sono stato a casa loro proprio in quegli anni caldi, dove in seguito ad un’ aggressione da parte della polizia francese, la capitale fu messa a ferro e fuoco dai ragazzi delle banlieue (fatti che hanno poi ispirato la pellicola L’ODIO) ed ho visto i buchi delle pallottole sui muri del 18mo e 19mo arrondissement, poche altre volte nella mia esperienza di mc, ma soprattutto di uomo, ho respirato così intensamente la tensione per le strade e soprattutto la sensazione di distacco che il popolo francese sa dimostrare ai propri concittadini derivati, a parte quando li schiera in nazionale di calcio o sulle piste di atletica. Mai più ho sentito alla TV tante volte parole ripetute come un mantra quali “patria”, “tricolore”, “nazione”, “Francia” quasi a ribadire l’ossessione che hanno per se stessi, ma la mia è una semplice constatazione postuma, anche se quello che vediamo nelle cronache terroristiche è purtroppo un palese dato di fatto. Devo dire però che, soprattutto tra i nostri cugini appassionati di hip hop ed in tantissimi cittadini comuni, si vede negli occhi la scintilla della fratellanza brillare di vera luce, quasi a contraddire tutto il resto. Di certo è un paese dove gli estremismi si vedono e le contraddizioni si toccano con mano, le elezioni presidenziali che si stanno svolgendo in questo periodo ne sono la dimostrazione. Per quanto ci riguarda il contributo artistico è stato ed è di assoluto rilievo e non possiamo che beneficiarne, traendone stimolo, dato che underground e mainstream, possono convivere elegantemente, succede da 30 anni a due passi da  qui.

 

fonti esterne:
complex.com / wikipedia
Stefano Word Serio

Rimini IT

Old School MC e testimone della golden age. L'istinto della scrittura per passione della cruda realtà

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