HipH❤P This Game, Chicago Cubs, Derrick Rose, BMO Field 👊 🇺🇸

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Bentornati nel versante del diamante, la forma del campo da baseball, per chi non avesse ancora letto nessun articolo scritto da noi Hip Hop Headz con velleità di giornalisti sportivi, ogni Sabato ve li confezioniamo per tenervi aggiornati su quanto succede dall’altra parte dell’oceano Atlantico.

Siamo in Off Season, il campionato di Baseball è fermo, ma oggi voglio raccontarvi una storia incredibile di costume e pazienza, maledizioni e speranze che un anno fa ha infiammato gli Stati Uniti. Come ogni volta vi propongo il video di un mc più o meno legato al mondo del baseball, oggi quel mostro di Common, col brano Chi City

Lui come altri milioni di fans della squadra storica della città da tutti conosciuta come wind city, ha potuto rompere il silenzio durato ben 108 anni per urlare WORLD CHAMPIONS assieme ad un’intera comunità per interi decenni derisa da tutti i sostenitori delle altre 29 squadre. Peggio ancora, i Cubs non sono mai stata una squadra “scarsa”, si son sempre destreggiati nella loro division (la National League Central da quando esiste) nelle posizioni più elevate, anzi fino al 1908 erano una delle squadre più titolate (potremmo paragonarli in questo al Genoa Calcio), dopodiche, provo a farvela breve, hanno sfiorato innumerevoli volte il titolo assoluto, vincendo alcuni pennant , ma niente di più… Ma questo non è nulla, dietro alla maggior parte delle sconfitte si cela una storia turpe, un avvenimento o una serie di avvenimenti nefasti che in un modo o nell’altro hanno impedito ai Cubs di “chiudere la pratica”.

Non si tratta di sola superstizione, ci sono fatti concreti dietro ad alcune sconfitte, in particolare la più eclatante, divenuta un caso mediatico enorme negli States ed una specie di ossessione per l’intero pianeta Cubs, la maledizione di Steve Bartman.

Una breve parentesi è doverosa, perché se non conoscete la Major League Baseball non potete capire l’essenza di questo avvenimento: Negli stadi di baseball americani non esistono barriere che separano il pubblico dai giocatori, certo ci sono reti dove il pericolo di palle vaganti è certo, ma per il resto è tradizione e prassi che il pubblico “possa” rubare una palla che cade al limite delle recinzioni “aperte” al giocatore che prova a catturarla (sia che esso sia della propria squadra che di quella avversaria chiaramente)… si noti anche che il souvenir conquistato in caso la pallina vi finisca tra le mani (o nel guantone che in tanti, adulti e bambini si portano con sè) è sostanzioso e, a seconda dell’importanza della partita o del giocatore che l’ha spedita in quella parte dello stadio, di valore variabile per una ipotetica futura rivendita.

Questa bramata pallina ogni tanto porta anche i sostenitori più incalliti del proprio team a sbattersene altamente anche se danneggiano “leggermente” la propria squadra.

Fatta la premessa ora vi racconto velocemente, dandovi anche un link che vi permetta di approfondire la cosa, la giocata che ha cambiato la vita di Steve Bartman (semplice ed ignaro sostenitore dei Chicago Cubs)… anzi, vi pubblico uno dei migliaia di video che lo raccontano, premesso che si trattava della gara decisiva per la vittoria del Pennant 2003 conteso tra Miami (ai tempi Florida) Marlins ospiti al mitico Wrigley Field ed i Cubs.

…non solo, Chicago conduceva la serie per 3 game a 2, mancavano spiccioli di partita, anche se era tirata e questo episodio (che peraltro non è rarissimo in partite “normali”) cambierà il destino della serie che verrà vinta per 4 game a 3 da Florida, che poi conquisterà il titolo delle World Series battendo i New York Yankees.

Avrei bisogno di un sito solo per raccontare le centinaia di storie, documentari, riferimenti nei cartoni animati legati a questo ed altri aneddoti sui Cubs, ma chiudo la storia dicendovi solo che lo scorso anno (uno solo dopo la profezia di Ritorno al Futuro 2) gli sfigati di sempre, con l’ultima palla catturata da Anthony Rizzo hanno potuto finalmente liberarsi da tutti i loro fantasmi.

Basket

Passare dal prodigio di una città così gloriosa come Chicago, l’MVP della stagione 2010-2011 rendendolo il più giovane detentore del premio, ad una carriera sempre in infermeria e con le aspettative ridimensionate. Derrick Rose era arrivato con le più rosee aspettative alla corte di Lebron James, dopo una stagione altalenante ai Knicks. Sembrava l’ennesimo punto di partenza per un ragazzo che si è visto frantumare davanti a sè il proprio sogno. Ai Cleveland Cavs sapeva di doversi riconquistare la fiducia del popolo americano, sopratutto per le precarie condizioni fisiche. In questi ultimi giorni è emersa una indiscrezione che avrebbe del clamoroso, se si dovesse concretizzare: Rose sembra aver comunicato alla dirigenza dei Cavs di voler abbandonare il basket. Un colpo al cuore per chi lo ha conosciuto ai Bulls, con la sua grande rapidità e tecnica che ricordavano vagamente Allen Iverson. Ora, è ancora immerso nei suoi pensieri, i più importanti della sua vita. Anche a Cleveland l’inizio è stato con più bassi che alti, tant’è vero che in questi giorni si ritrova alle prese con un infortunio alla caviglia. Non ci resta che sperare in un ripensamento per un ragazzo dalle mille abilità, ma dal fisico di cristallo. Non tornerà mai più il fenomeno di Chicago, ma allo stesso tempo sarebbe un oltraggio vederlo smettere. Forza, Derrick.

Calcio

I playoff in MLS stanno per volgere al termine, in settimana infatti sono arrivati i verdetti delle due semifinali in programma tra Toronto-Columbus Crew e Seattle Sounders- Houston Dynamo.

I canadesi di mister Vanney riescono a conquistare la finale con un punteggio complessivo, tra andata e ritorno, di uno a zero; il pass per la finale è stato guadagnato nel match di giovedi notte grazie alla rete di Jozy Altidore su assist di Vazquez al 60’.

Nell’altra semifinale, i Seattle Sounders non hanno avuto alcun problema, dopo il due a zero dell’andata, Dempesy & Co. Hanno messo a segno un secco tre a zero tra le mura amiche. Vero mattatore del match è stato l’ex Bruin, è suo infatti l’assist per la prima marcatura firmata Rodriguez e la rete del tre a zero mentre la rete del due a zero è stata del solito Dempsey (15 reti in 52 partite).

La finale tra Toronto e Seattle Sounders è fissata per il nove dicembre alle 22:00 presso il BMO Field di Toronto.

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell’Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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