Ius Soli, Perché è un Valore Aggiunto 👊 🇮🇹

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Premessa

1. Pensi che questo Ius Soli permetterà a chi nasce in Italia di essere automaticamente italiano? No, studia.

2. Pensi solo all’Islam quando senti parlare di Ius Soli? Dai, studia.

3. Pensi che Ius Soli abbia a che fare con l’emergenza dei flussi migratori? Basta, studia.

Hip means to know, is a form of intelligence / to be hip is to be update and relevant.

(KRS-One, Hip Hop Lives)

Pensa se per le pratiche riguardanti la carta d’identità dovessi recarti ogni volta in questura invece che in comune. Pensa se perdessi i documenti, ti fermasse la polizia e fossi trattenuto per tutta la notte, sempre in questura. Pensa se non potessi votare per le leggi che regolano il tuo Paese. Pensa se tuo padre perdesse il lavoro, e tu fossi costretto a lasciare non la tua casa, ma la tua nazione. Pensa se fossi l’unico della tua famiglia a non essere Italiano, pur essendo nato e cresciuto qui. Lo Ius Soli ti cambierebbe la vita.

A me e a te invece, che abbiamo la fortuna di essere già riconosciuti come Italiani, questa legge non cambierebbe proprio niente. Darebbe semplicemente dei diritti fondamentali alle persone che già conosciamo. Il milione di ragazzi che stanno aspettando una legge come questa sono i miei e i vostri amici, è a loro che si devono garantire questi diritti.

Mohamed Abdalla Tailmoun Isaac Tesfaye con la senatrice Doris Lo Moro in Senato

Lo sconforto e lo scontento generati da questa mancanza possono essere il seme dell’estremismo, possono essere il seme della violenza e sicuramente alimentano la desolazione spirituale, di tutti.

The Real Chill Posse: Da sinistra a destra: Crash Kid (breaker, hype dancer) – Kool’N’C (mc) – BMC (Hype dancer – mc) – Quick E (mc) – Jam Master Bab (mc)

Per ciò che riguarda l’Hip Hop in Italia è da oltre vent’anni che vedo moltiplicarsi artisti e “heads” con origini diverse, anche se con passaporto italiano. Sono giovane per ricordarli come si dovrebbe, ma gruppi di pionieri come Radical Staff e Camels La Finezza Click (ora PL Click) erano formati da “stranieri” e italiani, e stiamo parlando degli anni ottanta.

Fukin’Camels’N Effect – Slega la Lega

Ne cito solo alcuni come Dj Lugi, Vaitea, i Lascars (crew romana multietnica e poliglotta che organizzò il primo concerto del Wu-Tang Clan al Foro Italico nel 1999), la mia crew Indelebile Inchiostro (Negri de Roma), l’eclettico Hyst, Mike Samaniego, il tagliente Amir Issaa, Zanko el Arabe Blanco e tanti altri ancora.

Hyst

Oggi sulla bocca di tutti abbiamo Ghali, il giovanissimo Laioung e Tommy Kuti. Il successo (meritato) che stanno ottenendo in questo periodo credo sia dovuto anche alle molte più persone che ci si riconoscono, e a quelle pronte a veicolare i loro punti di vista. Le case di Produzione Discografiche e i Media ritengono i tempi maturi e finalmente investono, anche perché forti di nuovi bacini d’utenza?

Ghali – Wily Wily

Le società, come la musica e le persone sono in costante rinnovamento, in continuo movimento. Quindi se non camminiamo ci sentiremo sbalzati in avanti e tutto ci sembrerà perdere ritmo, sul tapis roulant cammineremo all’indietro per rimanere fermi: un problema per chi viene dopo. Per esempio alcune frange di estrema destra che si cimentano nel creare qualcosa di Hip Hop non hanno alcun senso, né del ritmo, né del tempo, e nemmeno di esistere.

Ce la facciamo! Siamo solo di fronte all’ennesimo nodo burocratico perché la società multietnica già esiste e i bambini cresciuti o nati in Italia ma non riconosciuti come figli del paese adesso hanno venti, trenta, quarant’anni e più. In mezzo a tanti ragionamenti di “pancia” usiamo il nostro cervello: lo dice un figlio adottivo, nato in Brasile, arrivato in Italia a due anni e chiamato italiano dallo Stato.

Non c’è retorica, non c’è buonismo, c’è soltanto da adattare la legge alla realtà dei fatti, o non potrà che essere sempre peggio, per tutti.

P.s.: Comunque studia. Scoprirai che di pericoloso non c’è niente, c’è “Il Nulla”. Ma il Nulla in questa “Storia infinita” mangia Fantàsia, la terra in cui nascono tutti i sogni, la creatività necessaria per garantirsi una vita, per essere forti e per diventare adulti.

Da un mulatto italiano.

Leone / primo grande campione / afroitaliano seconda generazione / spauracchio della nazione!

(Diamante, dalla sigla finale del film “Il Pugile del Duce” di Tony Saccucci, prodotto da Istituto Luce)

Daniele “Diamante” Vitrone

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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