Le Cronache di Giza Pt.4, Declaration of Peace 👊 🇮🇹

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Non è stato facile per me scrivere quanto segue, lo riconosco, dato il mio modo troppo diretto e poco formale nell’esprimermi ma, suvvia, è una rubrica e devo esserlo. Ciò che andrete a leggere è solo ed esclusivamente il MIO modo di vedere le cose e vorrei condividerlo, dato che l’ Hip Hop è questo alla fin fine, con la speranza che vi lasci da pensare.
” L’essenza dell’Hip hop è ben oltre il semplice intrattenimento: i suoi elementi possono essere mezzo per acquisire soldi, onore, forza, rispetto, supporto, sostentamento, informazioni e altre risorse.  Ciò nonostante l’Hip Hop non si può comprare, né si può svendere. Non può essere mai trasferito o scambiato a nessuno per alcun valore e in nessun modo. L’Hip Hop è un principio senza prezzo per ogni persona responsabile. L’Hip Hop non è un prodotto.”
– Declaration of Peace – 
Quanto avete letto è tratto dal sito Zulu Nation Italia e, per chi non lo sapesse, la “Declaration of peace” è stata scritta da nomi come Krs One, Crazy Legz, ecc.
Commercializzare un qualcosa senza svenderlo. Vivere della propria arte. Questo è giusto. Sento spesso troppe persone criticare e lamentarsi se l’evento è troppo commerciale o troppo questo o troppo quello.
Io, come tantissimi altri, ho iniziato a ballare quando le palestre non ti davano la sala nemmeno pagando l’affitto, quando venivi preso in giro da chiunque se eri novizio, quando dovevi fare i salti mortali per avere la videocassetta del BOTY 2000 ma eri nel 2004, insomma quando non avevamo tutto quello che ora c’è.
Abbiamo invidiato gli eventi in Francia per la loro magnificenza e affluenza di persone senza tenere conto dei loro sponsor a disposizione, cosa che qui in Italia tutt’ora difficilmente si può avere sempre. Un sacco di gente organizza finanziando di tasca propria. Tutti, me compreso, abbiamo idolatrato i bboys koreani senza nemmeno avvicinarci alla loro preparazione tecninca perchè noi, a differenza loro, non avevamo massaggiatori e preparatori atletici al nostro seguito e sponsor pronti a pagarci una sala d’allenamento per migliorarci e farci arrivare in alto. Abbiamo sempre guardato i film americani di street dance definendoli meno commerciali di quelli prodotti in Italia ma io non ne vedo differenza. Ci sono ballerini che, per fortuna, della loro arte e del loro talento ne hanno fatto un lavoro. Luigi, Crumbs, Do Knock, Cloud, Venom e potrei continuare all’infinito.
Ora ci sono eventi enormi che, per alcuni, possono essere una vetrina. Inutile starli ad elencare li conosciamo benissimo tutti. Dovremmo essere contenti se qualcuno di noi, e parlo di noi italiani, ce la fa. Nell hip hop queste distinzioni tra commerciale ed underground non deve esistere. Essere underground, esserlo come modo di fare e di ballare è quello che conta e lo puoi essere anche nell’ evento più commerciale del mondo rappresentando le tue skills.
Ora ci sono le olimpiadi tanto per dirne una.
Da quest’anno la categoria Breakin è stata introdotta tra le “novità”, come il parkour, e ci siamo gia divisi in due fazioni. Chi a favore e chi contro, ovviamente. Io non sono a favore perchè è stato selezionato qualcuno della mia crew, io sono a favore perchè se vogliamo possiamo finalmente far si di essere valorizzati, di avere vantaggi come in Korea, di avere sponsor come in Francia, di lavorare col breakin come in America.
Se parliamo di commerciale allora potremmo definire commerciale qualunque cosa abbia a che fare con l’hip hop dove alla base c’è il denaro. Magari saremmo underground se insegnassimo gratis, se facessimo giurie gratis, se facessimo workshop gratis, se non ci facessimo più invitare ai battle se non gratis, se non facessimo più audizioni per lavorare in teatro perchè altrimenti verremmo pagati, se non lavorassimo più in tv per show o pubblicità perchè anche li ci pagherebbero o fare street show senza cappello magari.
Hip Hop Connection, Give it Up, Born to the Floor, Umbreakable, Bboy Event, Red Bull Bc One, Check the Style, Battle of the Year, Like a Bomb, Circle Prinz, Freestyle Session, South Invasion, Fluido jam, Funky Fresh o per chi se lo ricorda, Outlaw ad Anzio nel lontano 2007 e tanti altri.
come sono stati organizzati questi eventi? Con che fondi? Quanta conoscenza abbiamo ora del breakin, del rap, dei graffiti, del djing, dell’ hip hop grazie a tutto questo?
Vogliamo ancora parlare di cosa è commerciale e cosa no ?
un saluto, Giza.
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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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