Mc Nill ci Racconta “Il Gender” 👊 🇮🇹

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Giulia Galli, in arte Mc Nill è sicuramente uno dei personaggi più originali della nostra scena rap ed oggi abbiamo il piacere di intervistarla.

Ciao Giulia, partiamo subito dal tuo ultimo singolo “Il Gender”, com’è nata l’idea di questo singolo?

Nel 2018 ci sono ancora persone che scendono in piazza per limitare la libertà altrui e diffondere messaggi d’odio, lo trovo assurdo come persona e come attivista. Personaggi, che io ritengo parassiti, giocano con le paure delle persone inventandosi cose assurde così “Il Gender” nella testa di alcune persone è diventato qualcosa di brutto e cattivo che rovina i bambini. Quando ci penso non so se ridere o piangere, allora ci ho scritto un pezzo.

La traccia sul web sta andando bene, cosa vuoi trasmettere con questo singolo?
La favolosità della diversità e dell’autodeterminazione.

2018: cosa dobbiamo aspettarci da Mc Nill?

Faró ciò che mi fa stare bene, il futuro è queer.

Nel testo de “Il Gender” fai tantissimi riferimenti, alcuni molto velati, pensi che il pubblico sia riuscito a carpirli tutti?

Chi, come me, è fan di RuPaul Drag Race li ha capiti al volo: condragulations!

Soffermandoci sul testo: “Nessuno pensa ai bambini”, ironizzando affronti un argomento serio; gender e adozioni, la tua a riguardo?

Quando si parla di omogenitorialità (che non riguarda solo le adozioni) salta sempre fuori quella frase, figlia del bigottismo e dell’ignoranza. Elencare tutte le fandonie sentite sull’argomento è impossibile. Penso che non conti l’orientamento sessuale di chi ti cresce,
credo che l’educazione giochi un ruolo fondamentale: eppure quando proviamo
a portare questa educazione nelle scuole la chiamano Teoria Gender e diventiamo la cattivissima Lobby Gay. Eh già, nessuno pensa ai bambini e agliadulti che saranno.

Il singolo è uscito per BM Records, com’è nata questa collaborazione?

Ci si conosce da tempo, mi hanno già seguita in passato, ho parlato con Johnny di queste mie idee e PUFF eccoci qui a cospargere Gender!

Domanda di rito: il più bel ricordo legato alla scena rap?

Non ne ho unofisso, in questo periodo ogni tanto penso alle macchinate e ai treni per andare alle battles e sorrido un sacco.

Ti ringraziamo per il tempo dedicatoci e ti auguriamo un grosso in bocca a lupo per i progetti futuri.
Grazie a voi!
Però facciamo che il lupo si ferisce lievemente che sono pesante e mi resta sulla coscienza.

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Lorenzo Bruno

Sogna, ragazzo sogna

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