My5, i Cinque Dischi Preferiti, dei Dj Preferiti Pt.1 (Dj Lato) 👊 🇮🇹

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DE LA SOUL -3 FEET HIGH AND RISING (1989): ai tempi, volevo imparare a mettere i dischi a tempo, parlo del mix; io e i miei amici più grandi avevamo dischi di HIP HOUSE (Fast Eddie,Richie Rich e roba del genere..). Quando appoggiai la puntina su “SAY NO GO”, attratto dalla copertina dell’album (come spesso capita) la mia percezione della musica cambiò e fu così che scoprii il FUNK e l’HIP HOP che erano una cultura ben precisa e non solo roba per fare party. Scoprii il LOOP,IL SAMPLE,IL FLOW il GROOVE e capii da subito che fare il DJ non mi sarebbe bastato: volevo fare quella roba lì !!!Volevo essere un DJ ma come si fa a fare musica cosi?!!?. Maseo ad oggi resta un guru per me! L’HIP HOP è arrivato a me come forma di intrattenimento e danza oltre che voglia di esprimere divertendosi nel farlo. Questo rappresentano per me i DE LA SOUL: sana energia che resiste ad ogni moda. Stile assoluto! Capacità e onestà!

A TRIBE CALLED QUEST-THE LOW END THEORY (1991): qui ho detto: “mi serve un campionatore e devo usarlo così” Ho iniziato a vivisezionare i dischi da qui in poi, qualsiasi disco!!Mi ha squartato il cervello questo disco. Mi sono fatto milioni di domande Milioni di domande ai tempi ascoltando suoni acustici, solidi, programmati per essere HIP HOP, in loop, batterie che erano stamina pura, musica nuova prendendo dal jazz in prestito il calore e il sound. Fantastico. Si può fare tutto con un campionatore!! Uno stile devastante, mai sentita roba del genere (ai tempi in Italia si diceva che eravamo 20 anni indietro rispetto l’America….oggi forse solo 10 ormai).

BEASTIE BOYS –CHECK YOUR HEAD (1992): vengo dal mondo dello skate. A quei tempi eravamo una marmaglia di marmocchi che si ascoltavano tutto il giorno i primi due album dei Bestie che sono stati un pò i nostri paladini. Tra noi giovani vi era chi poi imparò a suonare strumenti acustici e andò sul punk e il rock…come era logico che fosse…e noi invece sul RAP. Questo disco ancora lo faccio suonare nei Djset ed è sempre nella mia valigia.

ERICK SERMON-NO PRESSURE (1993): quest’uomo è il mio beatmaker preferito dal suo primo album che è quello sopracitato. Non ne ha mai sbagliata una. Ho imparato da lui cosa è il “dope”, da questo disco che non capivo e ancora oggi a tratti fatico a farlo. Ai tempi i mezzi erano nulla ma la considerazione da fare è che suonava molto “America”. I suoi beat avevano una ricetta segreta che non è solo banchi mix e mezzi: era Visione. Aveva visto qualcosa che non c’era e nessun musicista avrebbe potuto fare in studio quello che faceva il “boss”: BOOM BAP.

GOODIE MOB –SOUL FOOD (1995): ho parlato abbondantemente della storia di questi supereroi e dell’affetto che provo sia per loro sia per i loro producers nella mia intervista rilasciata a HIPHOP.IT qualche tempo fa, se ve la siete persa CHECKALA!!! (LINK) https://youtu.be/QaCVL1MHlLY

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Lorenzo Bruno

Sogna, ragazzo sogna

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