Pacman XII, Roma Partorisce il Cavaliere Oscuro della Trap Italiana 👊 🇮🇹

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Continuiamo a percorrere la scena romana che è gremita di tante realtà da offrire al pubblico. Oggi guarderemo più da più vicino un artista della scuderia Do Your Thang, collettivo Capitolino che sta pubblicando nuove proposte molto interessanti. A tal proposito vogliamo segnalarvi Pacman XII  e alcuni dei suoi ultimi lavori, cioè “Nigredo”, il suo secondo album dopo “Delta” del 2016; la base concettuale del ragazzo della Capitale è un rap che si mischia con la trap, ma senza perdere l’essenza originale. In tracce di poco più di 3 minuti riesce a stare molto bene sulle basi del suo produttore di fiducia, Depha Beat, che si inventa dei sound originali e un pizzico differente dai soliti ritmi ormai generalizzati.

Nella canzone “Kintsukuroi”, ho apprezzato tutto il lavoro di produzione da parte di Depha, presenta una situazione molto cupa e malinconica che non si vede sempre. I due artisti ruotano attorno a temi di introspezione e situazioni di disagio sociale, senza cadere nel peccato del testo impregnato solo di soldi, bella vita e sparatorie. Non che sia davvero una cosa negativa, ovviamente il rap è anche questo: molti scordano come uno dei dogmi principali per chi prova a fare hip-hop sia stare bene sul microfono ed esaltare le proprie qualità di MC e del produttore. Pacman ci racconta la sua vita fuori dal tempo comune, cerca una soluzione di estraniazione dalla massa; la cosa che mi ha fatto davvero piacere alle orecchie è il lavoro di background da parte di Depha, anche nel primo album “Delta”. Il vivaio musicale romano sta convergendo sempre più verso un uso della trap onnipresente, proprio per far risaltare ancora di più il fenomeno che si sta creando da un po’ di tempo. Puro intrattenimento, mix di riferimenti a fumetti e cartoni che hanno influenzato la nostra infanzia ed un mondo enorme che si sta creando attorno ad esso. Pacman si discosta da tutto questo, cercando di dare un taglio personale alla propria musica e avvalendosi di ottime basi che hanno vita propria e danno una nuova luce al suo lavoro lirico. Bella l’idea di intitolare con dei nomi ogni canzone di Delta, per captare al meglio le sensazioni di tristezza e di ambizioni. La sua carriera sta seguendo un percorso di grande volontà per arrivare al successo. Sa di dover lavorare tanto, ma è allo stesso modo consapevole di avere le capacità che sono prerogativa di un’artista di spessore. Se persevera su questa strada, potremmo essere spettatori di un futuro crack del rap italiano. A Cura di Alessandro Ranieri 

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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