Rkomi, dalla Periferia alla Vetta, Biglietto di Sola Andata 👊 🇮🇹

Spesso dalle situazioni più disastrose, emergono delle vere e proprie perle nascoste. Il rap in particolare si basa su principi morali e di umanità che contraddistinguono la personalità di chi cerca di uscire dalla precarietà. Il voler esprimersi e dare una parola a chi non ne ha. Le periferie più desolate, sono il luogo perfetto, dove le realtà più dure vengono affrontate ogni giorno a muso duro. Sempre con le spalle coperte da chi è amico per davvero. Mirko, aka “RKOMI”, è uno dei tanti ragazzi che ha toccato il fondo per darsi la spinta e risalire verso la vetta. La sua crew (Falco, Ciccio, Tedua , ecc..), è uno dei fattori più presenti nella poetica nei testi di Mirko, continui riferimenti di ringraziamento a chi li ha sempre sostenuti, solo testa bassa e tanto impegno. Le critiche sono per i falliti, i rosiconi che sperano nella sua caduta ma la risposta è sotto gli occhi di tutti. Aver mangiato per molto tempo rose e spine, cioè sopportare enormi dolori, hanno solo rafforzato il suo animo. L’esplorazione di nuove esperienze, sono l’aiuto per continuare sulla strada del successo. Essere sempre se stessi.  E a volte, scoprire il proprio io, non è facile. La musica è la dipendenza da cui non può fare a meno, il passo tra l’inferno e il Paradiso è breve; il rapporto è così stretto, vicino alla realtà in cui si è costretti a vivere, ma il lato negativo è uno delle principali fonti d’ispirazione. Il primo Mixtape, nominato “Calvairate”, tributo al suo quartiere di nascita, comprova il suo attaccamento alle sue radici, nonostante le numerose sofferenze ma, al tempo stesso, dove è maturato come uomo e ha dato una svolta alla sua vita. Abbandona la scuola a 17 anni, è disorientato, facilmente dirottabile; la sua guida, che non ha mai avuto per la mancanza di un padre, la trova nello sport del Muai Thay. Il suo allenatore diventerà il suo punto di riferimento. Attraversa un momento di transizione, dopo il suo debutto. E’ il rap la sua strada? Costruire la propria vita da zero, fortifica in modo fondamentale e non si deve smettere di avere fame di successo. Il 2016, vede l’uscita di “Daisen Sollen”, primo vero e proprio album. La potenza artistica del rapper milanese, si è palesata in modo più che concreto; l’impegno e il tempo, permettono di avere la gloria che meritiamo e si viene apprezzati. Non ricadere nel peccato, per avere una vita dignitosa e non una esistenza da “gangsta”, come molti pseudorapper affermano di essere. Sono le mele marce di questa arte bellissima. 

Il salto di qualità si è concretizzato con l’entrata di Rkomi in “Roccia Music”, l’etichetta di Marracash e Shablo, e sembra abbia visto giusto da lontano.  L’ascesa verso il grande pubblico, è imminente, continuare a essere se stessi. I due singoli rilasciati quest’anno, “Solo” e “Rossetto(Intro)”, con produzione di Nebbia, sono l’antipasto per le soprese che ci attendono. Una ulteriore conferma del valore del ragazzo, sta nei complimenti di una colonna del Rap Italiano, come Fritz da Cat. Le porte sono chiuse ma i portoni che si aprono, sono sempre più presenti. Ora la testa è verso la vetta della montagna ma non si scorda mai da dove si è partiti. “You’ll never walk alone”.

Alessandro Ranieri

Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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