Roma Notturna, Relazioni Complicate e Difficoltà Quotidiane, CARL BRAVE X FRANCO126 Scattano la Polaroid della Nuova Generazione Capitolina 👊 🇮🇹

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Quanti artisti, per parlare del proprio album, lo hanno descritto come una fotografia della realtà del momento musicale in voga? Ora c’è la trap a fare da comune divisore per quasi tutto il panorama musicale, qualcuno si sta distinguendo per le capacità liriche di grande spessore, come Laioung o Rkomi, altri stanno puntando sul lato musicale e melodico, come Sfera Ebbasta. La trap si è diffusa in tutta la nostra penisola, colpendo maggiormente Milano, Napoli e Roma. La città capitolina offre un “vivaio” con sfaccettature molto originali. Dark Polo Gang, i più tamarri della scena, Ketama126, il Wing Klan e i Tauro Boys a conquistare una bella fetta di palcoscenico con psichedelia e un pizzico in più di aggressività, ma con stili molto simili tra loro e attinenti alla moda odierna.  Carl Brave e Franco126 sono due componenti del collettivo 126/CXXVI e si sono distinti per la pubblicazione di pezzi dall’aria malinconica, come se stessero parlando con amici molto vicini, facendo della trap-R&B insolita.

Lo scorso maggio, è uscito il loro primo album “Polaroid”, riscuotendo grande successo per una musica diversa dalle solite. Ammetto di non aver scoperto fin dal principio questo duo, anche avendo sentito molto spesso il loro nome. Il momento in cui inizio ad accingermi all’ascolto di questa chicca è un pomeriggio di piena estate e il sole si sta assorbendo quella poca freschezza rimasta in corpo. Però, mentre ascolto su Spotify un loro mix di canzoni, mi faccio un giro su Google per capire meglio chi sono questi due ragazzi. E le interviste sono il mezzo migliore. “Nei pezzi c’è uno spaccato delle nostre vite. Ci puoi trovare Roma, le ragazze, le guardie, le risse. La nostra è una scrittura descrittiva che fotografa tutte le situazioni che viviamo.” Questa frase racchiude tutta l’essenza delle dieci tracce presenti nel disco. “Solo guai” apre le danze subito in modo diretto, è un tour nella Roma notturna e situazioni che in pochi racconterebbero. E’ un cantato melodico, lento, ritmato per raccogliere a sé gli aspetti della musica più drammatica, utilizzando il rap come centro di riunione. I due ragazzi vengono dal quartiere di Trastevere e la Basilica Santa Maria è il loro punto di riferimento da una vita: se si dovesse rappresentare Roma con una sola immagine, la vecchia Santa Maria sarebbe quella perfetta, secondo il loro amore per la Capitale. Descrivono il loro stato d’animo e la loro situazione sentimentale con parole di solitudine, di cose che non capiscono attorno a loro. Come Roma in piena estate, una città deserta, nonostante durante tutto l’anno sia affollata di turisti, ma appena si presenta una situazione migliore di comfort viene abbandonata.  Il confronto tra la Capitale e le loro relazioni ci fa capire come Carlo e Franco siano il frutto di una esplorazione del mondo che li circonda; Franco, in una intervista a Radio Deejay, ha rivelato di aver vissuto a Milano per studiare Ingegneria del suono, ma poi è tornato Roma perché sentiva l’esigenza di trasformare in note il cambiamento che sta avvenendo nel capoluogo laziale. Hanno perso vecchie amicizie e amori difficili. Polaroid ci descrive Roma come una vera nazione composta da tante piccole regioni diverse, ogni quartiere ha le sue tradizioni, le sue particolarità. Per Carlo e Franco la differenza tra due ragazze di quartiere diversi si nota a vista d’occhio. E’ un fattore molto presente in città grandi e con zone geograficamente appartenenti allo stesso territorio, ma ben distinte dal lato di appartenenza. Si scatenano vere e proprie guerre culturali e alcune volte anche in modo fisico. La poetica dei due ragazzi si sviluppa secondo un tema centrale di amore coniugale, tra mille litigi e situazioni impensabili, ma è un escamotage per includere come Roma si stia evolvendo in modo sempre più tecnologico da un lato, ricordando il lato romantico della città e delle mille personalità di ogni grado sociale: dal “coattello con la tuta e i Carrera” alla ragazza che cerca l’uomo “pettinato” e ordinato. “Noccioline” è la canzone più filo-trap dell’album, è un ritmo incalzante e spezzettato. Si parla delle difficoltà quotidiane, come il problema del Bancomat non funzionante con una ironia senza troppi pensieri filosofici. E’ una storia di normalità, ma sempre con l’atmosfera di Roma che ti circonda e ti osserva. Quando ritroviamo vecchie foto e ricordi lontani, la colonna sonora perfetta per riportarli al meglio nella mente sarà la loro musica a farci apprezzare maggiormente la nostra giovinezza. Ogni traccia attraversa una fase della nostra quotidianità per farne un collage di vita che ne ha viste di tutti i colori. Proprio come Carlo e Franco.

 Alessandro Ranieri

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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