*Speciale* Chi Campiona Chi pt.11 HOUSTRONG 👊

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In occasione della fine delle World Series, che sono le finalissime annuali di baseball americano, evento più seguito dopo il Super Bowl (che però è un evento singolo)… voglio raccontarvi una storia che si intreccia con la musica e la cultura Hip Hop, con l’arte di recuperare scorci di canzoni, così come i ricordi delle persone e che, più di quanto noi italiani immaginiamo, racconta gli Stati Uniti, la storia delle migrazioni, dei disastri e delle guerre tra Nord e Sud, oggi tradotte in epiche sfide con mazze da baseball e palline sparate a 110 miglia orarie a 150 metri di distanza. Per cui oggi nella mia rubrica il tema centrale è una città e non un’artista, tema che riproporrò periodicamente per altre realtà d’oltreoceano e nostrane. Approfittando, nell’eterna sfida tra EST e OVEST, per studiare meglio e condividere con voi lo stile del Dirty South che da Houston, il resto del Texas e gli stati confederati, ha sfornato talenti degni delle più blasonate scene di New York e Los Angeles, che guarda caso sono le rivali affrontate e battute in quelli che traducendo in linguaggio calciocentrico sarebbero le semifinali e le finali (al meglio di 7 partite) che hanno portato al trionfo la città Texana.

Mi sono concesso una digressione senza cercare il sample usato in questo pezzo, anche perché devono averlo pubblicato stanotte al massimo, ma torniamo alla forza di Houston, al loro motto HOUSTON STRONG che è stato ben più di un amuleto.

Come tutti saprete tra il 17 Agosto ed il 3 di Settembre di quest’ anno l’uragano Harvey ha devastato buona parte del Texas e coinvolto in particolare la città di Houston , le immagini che abbiamo visto nei TG lasciano poche interpretazioni e ad oggi la situazione è ancora critica. Centinaia di migliaia di sfollati hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, le raccolte fondi nell’ambito sportivo, della musica e dello spettacolo (Beyonce che è nata a Houston non si è fatta guardare dietro) hanno prodotto un’ondata positiva che, oltre ad aiutare concretamente le persone  coinvolte, hanno dato una spinta incredibile alla squadra locale che è una delle poche a non aver mai vinto un titolo. Da notare che a differenza di altri sport, compreso il calcio italiano, nelle leghe maggiori di Baseball americane l’alternanza al vertice è normale amministrazione.

Veniamo alla musica, parto con uno dei maggiori fan della squadra Texana, premettendo che, sebbene Houston venga considerata la città più aperta e cosmopolita, è risaputo che il Texas, vuoi per i trascorsi dall’epoca dello schiavismo, le guerre di secessione e per finire l’era del KKK e delle leggi razziali, non è proprio lo stato più accogliente in cui vivere se non siete bianchi caucasici possibilmente proprietari di pozzi petroliferi.

Anche per i motivi su elencati, gli afro texani si distinguono per perseveranza e le loro produzioni li fanno sembrare edera che avviluppa la scena Hip Hop un po’ ovunque

Bun B - Good II Me (Feat. Mya) - 2008

L’mc Texano fierissimo dei suoi Astros ha anche fatto il primo lancio (rituale solitamente riservato ai personaggi che sostengono la squadra) in più di un’occasione.

Il brano richiama un classico già riproposto in diverse versioni, che potete ascoltare qui di seguito.

S.O.S. Band- Just Be Good To Me - 1983

Veniamo poi a una produzione più marpiona, che nei primi anni del nuovo millennio legnava abbastanza, magari non tanto questo brano quanto gli svariati featuring che il buon Chamillionaire ha dispensato a destra e a manca ai vari 50 cent e via discorrendo, inanellando premi su premi.

True-Chamillionaire Ft. Paul Wall & Lil Flip - 2005

I co-autori sono tutti concittadini e tifosi degli ‘STROS, come spesso si chiamano per far entrare nella barra il coro da stadio.

Qui il suo producer si è veramente sbizzarrito scomodando una marcetta militare che richiama le guerre di secessione e sbandiera la stella texana in maniera, secondo me, piuttosto ironica.

When Johnny Comes Marching Home - Louis Lambert - 1863

Per concludere torno ai miei amati anni 90, all’epoca dei veri gansta mc, dove follia e talento si mescolavano in produzioni stratosferiche, a dire il vero alla compagine dei Geto Boys credo che degli Astros non importi troppo, o perlomeno non ho trovato notizie rilevanti a riguardo, ma non potevo parlare del dirty South senza scomodare quelli che probabilmente sono stati i precursori e capostipiti, anche grazie all’mc di riferimento: Bushwick Bill che attualmente ha la bellezza di 52 anni ed ha scritto pagine di storia del rap americano.

Geto Boys - Six Feet Deep - 1993

Il campione utilizzato è un super classico prodotto tra gli altri da un certo Lionel Richie, sonorità indelebili, ben adattata al beat nel pezzo dei Geto Boys

Chiuso con la musica non posso che digredire parlando ancora di baseball, uno sport che amo dal 1984 e che seguo assiduamente, restando sveglio in questi periodi anche per 3 notti di fila fino alle 5 di mattina e oltre, perché, come purtroppo ha portato all’attenzione il mister della Juventus Allegri , le partite non hanno un limite di tempo prestabilito, ma una volta capite le regole è come fare l’amore: più dura e più è bello.

A proposito dell’ultimo mc di Houston citato, vi devo far conoscere un altro personaggio brevilineo che gioca come e meglio dei bestioni di 1 m e 95 che lo hanno affrontato, citato anche dagli mc che celebrano il trionfo del momento, fatevi una cultura sul giocatore del momento: JOSE ALTUVE qui ospite nel programma di Jimmy Fallon. Il campione venezuelano è un portento di tecnica e carattere, ha destabilizzato tutti i parametri fisici del gioco ed ha uno sguardo da killer che farebbe impallidire moltissimi fake mc.

Rimarrei a scrivere di baseball per 5 ore e 17 minuti, la durata di gara 5 della scorsa settimana, probabilmente la partita più incredibile che abbia mai visto e giocato, come alcuni amici ben sanno, divento logorroico quando si tratta del gioco con la B.

Impossibile trasmettere ad un italiano o europeo che genere di storie, tradizioni e intrecci di cultura e società si nascondano dietro alle 162 partite giocate da ogni squadra ogni stagione, sarebbe come avere calcio, ciclismo e motociclismo in un solo corpo, ma forse non basterebbe, perché con i loro miseri 250 anni di storia, gli Stati Uniti cercano miti in ciò che è loro più vicino ed hanno sviluppato così bene dal 1903.

Ultima riflessione

Quanti berretti da Baseball dei New York Yankees  vedete addosso ad mc, hip hop heads di tutto il mondo ed anche a inconsapevoli indossatori che magari non sanno nemmeno se si tratta di una squadra di football americano, basket o soccer… Senza vagabondare troppo fuori tema perché questo aspetto è piuttosto frivolo, ma anche un filo di consapevolezza rispetto a ciò che si indossa, cosa significa per il resto del mondo e da dove vengono i loghi e simboli più famosi, sarebbe opportuna: pensate quando vedete immagini in tv con improbabili scugnizzi del sud est asiatico o delle favelas di Rio, gli slum di Calcutta o tra le abitazioni degli Inuhit in groenlandia, a che effetto fa vedere indossare una maglia del Milan, del Napoli o della Juventus, magari con un berretto del Real Madrid e i calzoncini del PSG.

Onore agli ASTROS ed allo stile del SUD, che ha vinto la sua prima battaglia contro un disastro naturale, celebrare un trionfo sportivo in mezzo alle macerie non è stupido, è una reazione di forza HOUSTON STRONG!

Pace e Fierezza!

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Stefano Word Serio

Rimini IT

Old School MC e testimone della golden age. L'istinto della scrittura per passione della cruda realtà

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