THIS IS RAP @ VILLA ADA: IL REPORT E FOTO ESCLUSIVE 👊 🇮🇹

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È una serata calda quella dell’8 luglio 2017 nella splendida cornice di Villa Ada. Calda non solo per le temperature che in questo periodo non lasciano neppure un attimo di sollievo ma soprattutto calda-tendente-al-bollente per la line up di artisti che si sono alternati in questa serata in cui di rap se ne è parlato e se ne è ascoltato, di quello buono, puro e fatto come si deve. Perché con nomi come Danno, Masito, Dj Baro, Kaos One e Dj Craim meglio conosciuti come Good Old Boys e con pesi massimi come EGreen e Lucci accompagnati dai rispettivi e fidati animali da giradischi – Dj P-Kut e Dj Ceffo – si è catapultati in quella dimensione di live dove c’è poco da dire e tanto da godere: This is Rap è il nome della serata e non c’è da chiedersi come mai.

Andiamo con ordine: alle 20:00 si dà inizio alle danze con la proiezione di “Digging New York”, il documentario realizzato da Daniele Guardia insieme a Simone Eleuteri ovvero Danno dei Collederfomento.

Un pubblico di appassionati in prima linea sono arrivati molto presto al laghetto di Villa Ada per seguire il viaggio nella Grande Mela alla scoperta dell’essenza dell’hip hop.

Al termine della proiezione, corsa per le prime file davanti allo stage, dove già attende una folla di persone, pronta a sostenere ancora una volta i migliori esperti di questo gioco del rap in cui siamo tutti protagonisti, sopra e sotto i palchi. Inizia Dj Stile con una selecta di garanzia: skills da Rome Zoo djs e gusto tipico Sweat Drops (li ritroveremo più tardi all’afterparty); unica regola: muoversi a tempo. Subito dopo AlienDee si fonde con il suono dei giradischi mostrando al pubblico le sue capacità da beatboxer, un paio di beats microfono e voce e già sono fiamme sulla folla.

Formazione seguente: EGreen e P-Kut sono corazzati e pronti a spaccare, un duo ormai pressoché inseparabile che per l’occasione sfodera le più fresche rime di Fantini (degna di nota “Rap italiano”, ultima uscita per l’MC che abbiamo recensito nelle settimane scorse). Idem per Lucci e Ceffo, che da bravi Brokenspeakers fanno casse rotte anche stavolta e scaldano il clima più di quanto sia già poco sopportabile (nel senso buono).

Ci siamo, siamo ai Good Old Boys. Dietro il palco c’è un silenzio religioso: concentrazione e carica elettrica per i cinque amici, quattro giradischi, tre rappers, due djs per un unico live e per “unico” intendiamo davvero imperdibile, nel senso che se non li avete mai visti live, dovreste cambiare genere (si scherza, ma non troppo). Dj Baro e Dj Craim ai controlli della formazione microfonica di Danno-Masito-Kaos One che per circa due ore tirano fuori tutto il meglio del repertorio che conosciamo a memoria, su una selezione strumentale rivisitata per l’occasione con insert tecnici dei due dj dalle mani veloci, ottima per la soddisfazione delle orecchie dei nuovi adepti così come rinnovata per chi invece li conosce da un po’, con un risultato decisamente fresco e mai uguale ai precedenti.

Dopo il concerto l’evento prosegue con un dj set che vede protagonisti le due crew romane che promuovono musica seria nella capitale, dal funk all’hip hop, ovvero Sweat Drops (Baro, Stile, Funk Pope) versus, Welcome 2 The Jungle (Danno, Ceffo, Cannas). In consolle è delirio, Danno riprende il microfono per regalare ancora del freestyle, a seguire Egreen. Vere bombe volanti partono dai giradischi e accompagnano più di un migliaio di persone rimaste a ballare dopo il concerto. Si arriva fino all’alba, più felici di quando siamo arrivati, e già pronti per il prossimo show.

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Redazione

La redazione è composta da figure che, con passione ed esperienza, nel mondo dell'Hip Hop hanno militato e si sono contraddistinti per le loro qualità umane ed artistiche, valori fondamentali che riconosciamo in tutti gli autori che collaborano con la nostra testata.

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