Upperground: Confronto di Stili 👊 🇮🇹

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La puntata di oggi mette a confronto gli stili, e la ricerca della metrica e del messaggio, ogni rapper che si rispetti ha un suo metodo di scrittura, e un approccio diverso con le parole, c’è chi cerca di essere il più pulito possibile, chi cerca “l’astrazione” del lessico, chi punta a diventare come l’acqua appoggiandosi vocalmente sulla strumentale in maniera morbida, chi invece cerca la rima tagliente e chi ancora vuole parlare in modo semplice e chiaro arrivando subito al dunque. Ecco che due artisti che apprezzo mi vengono in aiuto per farvi un esempio pratico. Il primo che ho scelto è PEZZONE da Pisa, stile semplice, diretto, lineare, e un sound bello classico, che non punta all’esaltazione della metrica, ma alla ricerca del contenuto, in puntata ho selezionato due brani per artista, Pezzone ve lo presento con “molteplici flussi” dove fa sentire che sa essere tagliente, e poi in “Zucchero in una lacrima” con il ritornello di Eleonora Moro trova la sua dimensione piu’ morbida e musicale, i suoi lavori li potete trovare direttamente su http://pezzone.org/ con tutti i vari link social, per la mia gioia ci sono anche Soundcloud e Bandcamp, l’ultimo disco da sentire è l’ep “A Pezzi e Bocconi”.
Il secondo artista di oggi è uno dei miei preferiti dell’Upperground si chiama AVATAR è pugliese, e come un Neffa dei tempi migliori, in “Blowchoco Ep” stampato anche in Vinile,  si addentra nel viaggio del “chicopisco”, dosando il flow e affinando una tecnica morbida e stilosa, su strumentali ricercate e con gusto, stile criptico per i più, maestoso per i pochi, si parte con “WOOooo” e si finisce rapiti con “Nighta Shi(f)t” dove tra le altre cose duetta con BLU di Los Angeles.
Oltre a scrivere Avatar è un ottimo produttore e fa parte dell’etichetta indipendente/collettivo di HHabitat  di cui vi invito ad ascoltare gli altri lavori http://hhabitat.it/.

Entrambi stili morbidi e di gusto, che vi mostrano come il rap possa essere differente ed originale in base alla propria ricerca personale, avrete modo di sentire davvero tanti stili differenti all’interno dell’Upperground, dalla scena “old” piu’ consolidata a quella attualissima della nuova generazione di rappers.

 

Bless. alla prossima puntata

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Massimo Biraglia

Massimo Biraglia, in arte STRIKE THE HEAD, nasce a Carmagnola (Torino) nel 1983, è attivo musicalmente dal 1998, e porta con se l’esperienza di 15 anni di Hip Hop Underground italiano, e internazionale. Nel 2015 Strike The Head è il primo e unico rapper italiano a finire su Billboard, all’interno del progetto internazionale HIPHOPISHIPHOP ideato dal rapper Koreano SAN-E, a cui prende parte anche KRS-ONE, tutti i ricavati del singolo, che comprende anche un videoclip, sono stati donati all’UNICEF, fondi devoluti per l’istruzione dei bambini nei paesi in via di sviluppo.

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