Vicenza Suona Forte: la Nostra Intervista a Lethal V 👊 🇮🇹

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Meno di un mese fa l’etichetta indipendente Gold Leaves Academy ha caricato sul proprio canale Youtube il singolo “Fuori di casa” firmato Lethal V su produzione di So$ Beatz, oggi abbiamo il piacere di scambiare due chiacchiere con l’mc classe ’89.

 

Ciao Michele, partiamo subito dal singolo in questione, sei soddisfatto del riscontro avuto?

Ciao a tutti, innanzitutto vi ringrazio per lo spazio.

Sono molto contento di come sta girando il video di “Fuori Di Casa”, al momento è il lavoro che mi sta dando più risconto a livello numerico e la cosa mi rende davvero orgoglioso. Questa è stata una mia scommessa personale, che assieme a “GLA” rappresenta un altro passo verso il mio nuovo percorso artistico, nel quale voglio trovare una dimensione dove realizzare e seguire le mie idee e tutte le mie sperimentazioni sonore.

 

Secondo singolo, dopo “GLA”, con produzione di So$ Beatz, come è nata questa collaborazione?

La collaborazione con $.O.S. Beatz nasce in maniera davvero spontanea, più di qualche mese fa mi contattò tramite i social network proponendomi dei suoi beats che sentii e che mi colpirono fin dal primo ascolto. In quel periodo stavo ancora scrivendo “Veecodin” e ricevere quei beats con quel suono nuovo, e quella potenza, mi ha fatto capire che sarebbe stata proprio quella la via che avrei intrapreso dopo “Veecodin” per quanto avrebbe riguardato il miei capitoli successivi.

 

Andiamo sul generale, come ti sei avvicinato al genere rap?

Mi sono avvicinato al genere fin da bambino quando vivevo nel Salento assieme ai nonni materni e a mio zio, già appassionato di rap in quegli anni. Iniziai ad ascoltare i dischi che trovavo in casa all’età di 10 anni, fu amore al primo ascolto! Da quel momento in poi cercai di documentarmi nei limiti del possibile dato che all’epoca Internet era ancora un lusso per pochi. Per fortuna esistevano le fanzine con le compilation in allegato, grazie alle quali ho conosciuto artisti come Bassi Maestro, Jack the Smoker e Fabri Fibra, artisti dai quali ho imparato tanto e che ascolto tutt’ora.

 

Gold Leaves, com’è iniziata la tua avventura in questo progetto?

Gold Leaves Academy è l’etichetta indipendente che mi sta seguendo dal momento in cui è nata. E’ stata fondata da Dj MS, un mio amico di sempre oltre che il mio Dj e producer (Veecodin è stato interamente prodotto da lui). Ho avuto la fortuna di assistere alla nascita di questa realtà che punta a dare spazio ad artisti emergenti, con la professionalità di un’etichetta e la dedizione di un vero e proprio collettivo, e rappresenta per me ora come ora una famiglia in continua crescita che continua ad investire su giovani portando avanti anche il nome della città da cui proveniamo, Vicenza.

 

Il 2018 è appena iniziato, ci puoi spoilerare qualche novità in arrivo?

Il 2018 sarà un anno ricco di sorprese. Ho davvero tanta musica già pronta, tantissime idee che voglio sviluppare, e un disco praticamente già chiuso.

Rispetto agli altri anni sicuramente uscirò anche su diverse collaborazioni alle quali sto già lavorando, sia nei miei progetti, sia su brani e dischi di altri. In conclusione quest’anno mi vedrete sicuramente molto attivo! Restate connessi!

 

Fai rap ormai da un bel po’ di anni, il tuo ricordo più bello legato alla scena?

Effettivamente ridendo e scherzando sono dentro al gioco da più di 10 anni ormai, e mi sento di dire che ne ho viste capitare davvero tante, sia in senso negativo che in senso estremamente positivo.

Il mio più bel ricordo è sicuramente legato al live in cui ho presentato il singolo “Mr. Nobody”; prodotto da Apollo Brown, noto producer di Detroit, colonna portante della scena underground americana. In quell’occasione ho suonato proprio in apertura del suo showcase assieme a Skyzoo.

Ricordo che appena è partito l’intro del mio pezzo da lui prodotto, Apollo Brown si è catapultato sul palco dove si è affiancato a Dj MS in consolle, prendendo il microfono in mano e fomentando il pubblico a fare ancora più casino! Avere un grande come lui alle mie spalle mentre suonavo non ha avuto prezzo; ricordo ancora l’emozione che mi è salita nell’istante esatto in cui ha messo il primo piede nel palco, incredibile!

Featuring: quale nome vorresti su un tuo progetto e perché.

Kendrick Lamar. E’ la mia maggiore fonte d’ispirazione e rappresenta l’esempio vivente dell’evoluzione di un rapper, la sua crescita esponenziale è stata qualcosa di spaventoso, difficilmente ripetibile.

Ti ringraziamo per il tempo dedicatoci e ti auguriamo un grande in bocca a lupo per la tua carriera.

Grazie a voi per lo spazio, e crepi il lupo!

A presto

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Lorenzo Bruno

Sogna, ragazzo sogna

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