Wu Tang Family: Daima Manzu 👊 🇮🇹

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Ciao Daima! grazie prima di tutto per la tua disponibilità, non tutti conoscono le dinamiche sotterranee dell’Hip Hop nazionale e internazionale, forse persi e confusi nel capire che cos’è davvero Hip Hop e che cos’è Pop, in tutto questo caos culturale e musicale, c’è chi sa bene che strada percorre e prosegue senza sosta, spieghiamo a chi si affaccia ora quella che è la sostanza di Project Manzu… Suono e attitudine internazionale, ma con uno stile tutto italiano, stai rappresentando nel mondo, com’è nato il primissimo contatto con la grande famiglia estesa del Wu Tang Clan, e com’è successo il diventarne parte?

DAIMA: E’ nato da un sogno di due ragazzini infottatissimi “it’s was all a dream”, veniamo dagli anni 90, ovviamente eravamo grandi appassionati del mondo Wu-Tang, se dico maniaci non esagero, a fine anni 90 stavamo già coltivando amicizie “fuori confine”, per puro caso entriamo in contatto con un gruppo tedesco di nome Daz-Sinndikkat coi quali fin da subito abbiamo avuto feeling e con cui abbiamo fatto anche una canzone prodotta da loro, eravamo 7 mcs in totale, noi facevamo il rap in italiano, si intitolava “DOOMSDAY” che tra le altre cose quando uscì in Germania è stata prima in classifica nella charts tedesca per 3 mesi.. ed è rimasta tra i primi 10 per quasi 9 mesi.. Ovviamente nessuno sapeva se non gli amici intimi. Nel 1998 è uscito l’album di RZA “Bobby Digital” nel quale c’era un brano con il feat. di Frankie Hi NRG, questa traccia ci ha fatto capire dove volevamo arrivare. Contattai Bronze Nazareth la prima volta circa nel 2002 dal suo sito internet attivo all’epoca, lBronze aveva appena mosso i primi passi nei Killa Beez grazie a Cilvaringz che a sua volta era un affiliato giovane e da poco scoperto da Wu-International. Negli anni ho coltivato rapporti e amicizie, studiato e imparato, nel 2008/2009 circa buttammo fuori la prima canzone diciamo sperimentale, INTERNATIONAL PLAYERS, prodotta da Bronze Nazareth con il feat di Solomon Childs e Bronze stesso, a grande sopresa quella canzone fu track of the week sul sito WU-INTERNATIONAL, immaginati la mia faccia quando aprii il sito e parti la nostra canzone, io l’avevo solo postata su MySpace e facebook mi pare, per farla breve, mi contattò Wu-International e instaurammo un ottimo rapporto fino a dare vita a “Knowing Project ManZu” prodotto interamente da Bronze Nazareth con la collaborazione di Wu-Tang Killa Beez come Timbo King, Prodigal Sunn, Blue Raspberry, 12 O’Clock, Solomon Childs, il tutto seguito e supervisionato da Wu-Int e Chambermusik (etichetta web legata al mondo Wu-Tang/Brooklyn Zu). Il nome Project Manzu ha cominciato a girare con prepotenza nell’ambiente delle Wu-heads in tutto il mondo, Daimanology, il mio album da solista ha solo confermato il nostro ruolo e la nostra attitudine, rafforzando il nostro nome e la nostra credibilità.

The Wu-Tang Movement di Mattias Danielsson lo trovate su Amazon

Siete finiti su un libro dedicato al Wu Tang Clan, di cosa si tratta, e cosa si prova a far parte di una cosa tanto grande?

 

DAIMA: E’ stata una grande sorpresa anche per noi, un po’ come successe per INTERNATIONAL PLAYERS, un paio di anni fa abbiamo saputo che c’era questo scrittore svedese, anche lui grande appassionato di WU, che stava scrivendo un libro su tutti i Wu-Tang Killa Beez che ruotavano attorno al mondo WUTANG, ha fatto una ricerca pazzesca durata anni, ha scavato a fondo, sapevamo che aveva avuto il benestare direttamente dai “piani alti” da chi “comanda” sul serio, ci contattò per farci qualche domanda, per conoscerci ci disse e poi silenzio fino al mese scorso quando mi contattò dicendomi che il libro è in stampa per AMAZON e che sici sono due pagine dedicate a noi, in mezzo tra OTHORIZED FAM e ROYAL FAM. Decollo…. Siamo contentissimi, davvero, siamo quasi gli unici non americani dentro a questo libro, gli unici italiani sicuro, tutto quello che abbiamo ottenuto è stato grazie a impegno e serietà. Siamo stati riconosciuti a livello globale come rappresentanti di qualcosa di gigantesco, il WU TANG WORLD… noi siamo li, dove sognavamo di essere. E’ un traguardo, il nostro traguardo.

Quali sono i progetti che possiamo gia’ ascoltare e cosa vi riserva il futuro musicale…

DAIMA: Knowing Project ManZu è il primo album al quale abbiamo lavorato a fine anni 2000. Daimanology è il mio solo album uscito nel 2014. Abbiamo recentemente chiuso un album con SHAOLIN EUROPE prodotto da SUPREME dei Sunz Of Man con la partecipazione di tanti Wu-Tang Killa Beez, alcuni già presenti nel primo album ManZu ma anche con tanti grossi nomi nuovi.. Sto lavorando ad un mio EP che si chiamerà “SUITE n.8”, progetto che sto portando avanti sempre con SHAOLIN EUROPE e con l’aiuto di MASFLAKO, un bravissimo produttore spagnolo, canario per la precisione, che mi sta aiutando a chiudere l’EP e stiamo anche lavorando a Knowing Project ManZu 2

Vorrei tanto chiederti l’opinione sul rap che sta girando oggi in italia, ma conosco gia’ la risposta, piuttosto cosa consiglieresti a un ragazzino che si avvicina solo ora all’Hip Hop?

DAIMA: Semplicemente di studiare, di conoscere, di appassionarsi, di rispettare le discipline, dipingere, ballare, fare il DJ (quello vero), di produrre, di fare il RAP. Di cercare la propria identità in questo grande mondo, di sperimentare, di cercare l’evoluzione ma sempre rispettando le basi e le regole che sono state scritte. E’ certo che il Rap è cambiato, è normale, così come è cambiato l’approccio alla cultura, ma l’attitudine deve restare la stessa altrimenti stai facendo un’altra cosa.. Stai facendo finta. A volte ho la sensazione che si abbia paura di impegnarsi, di accettare la cultura Hip Hop realmente per quello che è, un espressione artistica che unisce le persone, questa cultura deve essere tramandata, conoscere il passato per proiettarsi verso il futuro, bisogna trattarla come arte e non come se fosse una setta. E’ così in ogni passione, nel ballo, nella pittura, nello skate, etc.. si conosce la storia, si rispettano le regole e si cerca di evolvere..

Il sogno musicale più grande che hai realizzato e uno che vorresti realizzare..

DAIMA: Tutto quello che ho fatto e che mi è successo è stato realizzare i nostri sogni.. Abbiamo avuto la fortuna di collaborare con grandissimi artisti, Kool G Rap su tutti, nel cassetto abbiamo una traccia con Raekwon, una con i Gravediggaz etc… Mi sembra di aver ricevuto più di quanto abbia chiesto.. Per esagerare diciamo così manca solo una canzone con tutto il Wu-Tang riunito e siamo a posto.

Live n direct: dove e quando sentirti dal vivo..

DAIMA: Molto difficile, lo era anche prima visti i miei tanti impegni lavorativi e famigliari, posso dire di aver girato il mondo, adesso non “vivo” nemmeno più in Italia, viaggio meno di prima per fortuna ma diciamo che o “mi danno 6000 euro o non ci vengo”..

se dovessi consigliare un libro, un film e un disco.. cosa consiglieresti?

DAIMA: Un disco? Uno? Giancana Story, Wu-Tang Forever, Illmatic, The Infamous. Ready to Die. Un libro? Breaking News di Frank Schätzing.
Film, il Padrino.

Grazie Daima per il tuo tempo, cogliamo l’occasione per farti gli auguri per i 40 che arrivano! Invitiamo i lettori di HipHop.it a “indagare” sui suoi lavori e su tutto ciò che ruota intorno all'”universo espanso” del Wu-Tang Clan. Bless!

 

Strike The Head

 

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Massimo Biraglia

Massimo Biraglia, in arte STRIKE THE HEAD, nasce a Carmagnola (Torino) nel 1983, è attivo musicalmente dal 1998, e porta con se l’esperienza di 15 anni di Hip Hop Underground italiano, e internazionale. Nel 2015 Strike The Head è il primo e unico rapper italiano a finire su Billboard, all’interno del progetto internazionale HIPHOPISHIPHOP ideato dal rapper Koreano SAN-E, a cui prende parte anche KRS-ONE, tutti i ricavati del singolo, che comprende anche un videoclip, sono stati donati all’UNICEF, fondi devoluti per l’istruzione dei bambini nei paesi in via di sviluppo.

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